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6000 mila "no alla discarica al Castagnaro"

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Quarto, 04/02/2012

corteo_man_antidiscarica2Erano circa 6000 persone e tutte per una sola ragione: dire "No alla discarica al Castagnaro, no a tutte le discariche".

Erano in tanti i cittadini,non solo di Quarto ma anche dei comuni limitrofi; tutti hanno raccolto gli inviti del Sindaco, Massimo Carandente Giarrusso, delle associazioni nate in questi giorni per impedire un altro scempio in un territorio già profondamente segnato dal degrado ambientale e da altre piaghe sociali.

Migliaia le persone che hanno sfidato il freddo, in una giornata segnata da temperature bassissime; ma la voglia di far sentire la propria voce ha vinto le resistenze e ancora una volta Quarto, ha mostrato la sua compattezza quando si tratta di difendere il territorio.

corteo_man_antidiscarica1Erano presenti tra gli altri, gruppi di associazioni provenienti da ogni parte della Campania, esponenti della Diocesi di Pozzuoli, tutti i sacerdoti delle chiese e parrocchie del territorio.

Soddisfatto il Sindaco, in prima linea nel corteo insieme a tutti gli assessori e i consiglieri comunali: una mobilitazione che ha attraversato le principali arterie della città partendo dalla Villa Comunale per poi passare al Corso Italia e in Via Campana fino alla cava del Castagnaro; area da riempire, secondo le direttive del Commissario per le discariche Vardè, con materiale CER 19.05.03 - compost fuori specifica, composto altamente dannoso per la salute e per l'ambiente.

"Oggi, ancora una volta, abbiamo dato un segnale ai poteri forti;" - ha commentato il primo cittadino quartese - " l'Amministrazione comunale e i cittadini hanno formato un solo fronte compatto per opporsi a questo abuso. Era importante dimostrare alle Istituzioni che Quarto e l'area flegrea non vogliono essere la pattumiera della Provincia e della Regione. Il nostro No è perentorio e il nostro piano di raccolta differenziata è una valida alternativa che proporremo in ogni sede per motivare il nostro no alla discarica. Un ringraziamento va a tutte le associazioni, ai gruppi di volontari, alle forze dell'ordine che hanno consentito a questa manifestazione pacifica di svolgersi senza intoppi".

Giarrusso, stamane, ha incassato anche la solidarietà del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in una nota ufficiale ha dichiarato di "essere vicino alle cittadine e ai cittadini di Quarto scesi in piazza per dire no all'apertura di una nuova discarica nella cava del Castagnaro. Napoli e tutti quei territori che sono stati già massacrati dalla presenza di mega discariche, in molti casi addirittura abusive (e penso a Pianura oppure a Chiaiano) non possono vedere un ulteriore danno alla salute dell'ambiente e dei suoi abitanti. Si tratta infatti di un'area, quella di Quarto, zona limitrofa a Marano e Pianura, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di devastazione dell'ambiente prodotta dalla presenza di mega discariche, si tratta di cittadine e cittadini che hanno già pagato un prezzo altissimo rispetto alla loro salute".

"Apprezzo la vicinanza dei colleghi, e ringrazio De Magistris per la sua solidarietà; la speranza è che le istituzioni preposte raccolgano il nostro appello, l'appello di una città intera, stanca di essere mortificata quotidianamente" - ha chiosato Giarrusso.

Tra gli altri, importante l'appoggio di padre Alex Zanottelli, religioso presbitero e missionario italiano, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale.

"Dobbiamo far sentire la nostra voce perchè non è creando discariche che si risolve il problema dello smaltimento di rifiuti. Solo con un programma serio che porti in breve tempo almeno al 70% di raccolta differenziata, sarà possibile evitare la costruzione di discariche nocive per l'uomo e per l'ambiente"- ha asserito padre Zanotelli.

Ufficio Stampa – Dott. Silvio Di Falco – Tel. 3280641836

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